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Tendenze e sviluppi

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L'EUIPO blocca la registrazione come marchio UE del segno "MI PAD": il Tribunale UE conferma

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Tags: marchi UE

L'Apple è riuscita ad impedire la registrazione del segno denominativo "MI PAD" come marchio dell'Unione Europea per dispositivi elettronici e servizi di comunicazione. Infatti, a giudizio sia dell'EUIPO che del Tribunale dell'Unione Europea, i marchi in conflitto "MI PAD" e "IPAD" sono fortemente simili visivamente e foneticamente per l'intero pubblico di riferimento. Inoltre, per quanto riguarda la parte anglofona del pubblico pertinente, i marchi in conflitto sono anche concettualmente simili.

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Il "rischio futuro non ipotetico" che il segno "Master" sia utilizzato nell’UE è sufficiente alla Coca-Cola per opporsi alla registrazione

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Tags: marchi

La Coca-Cola può opporsi alla registrazione del segno "Master", che utilizza la sua stessa scrittura per la commercializzazione di bevande e prodotti alimentari. Benché il segno "Master" sia utilizzato con una forma analoga a quella della Coca-Cola soltanto in Siria e in Medio Oriente, la Coca-Cola può provare il rischio di parassitismo economico mediante deduzione logica, nella misura in cui è probabile che "Master" sia in futuro utilizzato allo stesso modo nell'Unione Europea.

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Modalità di rappresentazione dei nuovi marchi: i chiarimenti dell’EUIPO

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Tags: marchi ue

L'eliminazione dell'obbligo di rappresentazione grafica dalla definizione di marchi UE e marchi nazionali è uno dei cambiamenti chiave introdotti dalla nuova direttiva (UE) 16 dicembre 2015, n. 2015/2436 sui marchi d’impresa, in quanto apre la strada all'accettazione di nuovi tipi di marchio e di nuovi mezzi di rappresentazione.

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Anche un'espressione meramente descrittiva può determinare un’alterazione sostanziale del significato nel marchio debole

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Mentre per il marchio forte vanno considerate illegittime tutte le modificazioni, pur rilevanti ed originali, che ne lascino comunque sussistere l'identità sostanziale ovvero il nucleo ideologico espressivo costituente l'idea fondamentale in cui si riassume, caratterizzandola, la sua attitudine individualizzante, per il marchio debole sono sufficienti ad escluderne la confondibilità anche lievi modificazioni o aggiunte.

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Dal marchio al brand - Note a margine del Convegno di Milano

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Tags: marchi

Il convegno, organizzato da Marchi e Brevetti Web in collaborazione con la Libreria Quaglia, era intitolato e dedicato ai Marchi non convenzionali, un tema di grande interesse e di attualità, dopo la Riforma del marchio comunitario in vigore dal 1° ottobre. Lo testimonia la larga e qualificata partecipazione dell’audience, attenta e compartecipe nel seguire le relazioni e le discussioni del rappresentante dell’EUIPO, Stefano Di Natale e degli altri relatori, Stefano Sandri, Cesare Galli e Luigi Mansani.

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Nullità del marchio "mobile.de": la divisione di annullamento EUIPO dispone di un potere discrezionale nel tenere conto di prove prodotte oltre i termini?

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Tags: marchi ue

Mobile.de, mercato online tedesco per veicoli, è in attesa che la Corte di Giustizia UE si pronunci sulla validità dei suoi marchi "mobile.de" a seguito dell’impugnazione che la stessa ha proposto contro la sentenza del Tribunale UE con cui sono stati respinti integralmente i ricorsi presentati contro le decisioni dell'EUIPO. La mobile.de avanza adesso sei motivi a sostegno della sua impugnazione avverso detta sentenza.

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Settore farmaceutico: valutazione del rischio di confusione e individuazione del pubblico interessato

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Tags: marchi - medicinali

Riguardo alla valutazione complessiva del rischio di confusione tra marchi nel settore dei medicinali, si deve tenere conto che il pubblico interessato è in grado di mostrare un livello di attenzione superiore alla media, anche per quanto riguarda i prodotti farmaceutici che si possono acquistare senza prescrizione.

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Marchio composito: l’identità dell’elemento denominativo non è sufficiente a rendere due segni visivamente simili

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Tags: marchi ue

Ai fini della valutazione del carattere dominante di uno o più dati di un marchio composito, occorre tener conto delle qualità intrinseche di ciascun componente, confrontandole con quelle degli altri componenti. In via accessoria, si può tenere conto della posizione relativa dei vari componenti all'interno della composizione del marchio. Inoltre, quando un segno consiste in elementi sia figurativi che denominativi, non segue automaticamente che l'elemento verbale debba sempre essere considerato dominante.