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Valorizzazione, salvaguardia, tutela e vigilanza delle caratteristiche di qualità dei prodotti agroalimentari italiani con riconoscimento UE: determinati i criteri per la concessione dei contributi

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Nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 1° agosto 2014 è stato pubblicato il decreto ministeriale 4 luglio 2014, recante la "Determinazione dei criteri e delle modalità per la concessione di contributi, concernenti la valorizzazione, la salvaguardia, la tutela e la vigilanza delle caratteristiche di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, contraddistinti da riconoscimento UE, ai sensi dei Regolamenti UE n. 1151/2012, UE n. 1308/2013, CE n. 607/2009, ed ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, nonchè delle attestazioni di specificità e delle produzioni di qualità certificate", al fine di garantire la trasparenza dell'azione amministrativa e di fornire chiare indicazioni circa la presentazione delle richieste di contribuzione e delle modalità per la concessione dei predetti contributi.

Il decreto ha ad oggetto la concessione di contributi, nell'ambito delle aree "Valorizzazione", "Tutela, salvaguardia e vigilanza", "Attività di sostegno del settore", per la realizzazione delle iniziative di seguito specificate: 

a) Valorizzazione: 1) partecipazione a fiere, convegni e manifestazioni di rilievo; 2) realizzazione di interventi volti alla valorizzazione dell'immagine, conoscenza e divulgazione; 3) iniziative volte al miglioramento della qualità dei prodotti caratterizzati dalle denominazioni di origine, dalle indicazioni geografiche e specialità tradizionali garantite;
b) Tutela, salvaguardia e vigilanza: 1) iniziative riguardanti la salvaguardia dell'immagine, la tutela anche legale, sia in campo nazionale che internazionale, e l'attività di vigilanza dei prodotti a denominazione di origine, indicazione geografica e specialità tradizionali garantite;
c) Attività di sostegno del settore: 1) iniziative a carattere nazionale ed internazionale volte al sostegno ed al funzionamento dell'attività di istituzioni non a carattere pubblico, operanti per la valorizzazione e la tutela delle denominazioni di origine e delle attestazioni di specificità e delle produzioni di qualità certificate, anche attraverso studi e ricerche, e per i controlli funzionali per l'assicurazione di qualità dei prodotti DOP e IGP.

 

Nell'ambito delle aree di intervento "Valorizzazione", "Tutela, salvaguardia e vigilanza", "attività di sostegno del settore", i soggetti che possono presentare istanza di contributo sono i seguenti:
 

a) Organismi a carattere associativo che rappresentano i Consorzi di tutela riconosciuti ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 526, e del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, e che svolgono anche attività di coordinamento con i Consorzi di tutela stessi, facilitandone le iniziative da svolgere;
b) Associazioni Temporanee di Impresa - ATI ( fra Consorzi di tutela e/o Organismi associativi operanti nel settore dell'agroalimentare);
c) Consorzi di tutela riconosciuti ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 526 e del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61.

 

I soggetti richiedenti debbono possedere capacità tecnico-organizzativa, mezzi e strumenti idonei per la realizzazione e la gestione dell'iniziativa proposta, nonchè eventuali esperienze acquisite o in corso nel settore, comprovate da idonea documentazione.Tali soggetti devono risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti.
Le istanze concernenti la richiesta di contributi devono pervenire al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, pena l'esclusione, entro, e non oltre, le ore 17.00 del 18 ottobre di ogni anno, in duplice copia.

Nell'erogazione dei contributi possono essere concesse anticipazioni sull'importo totale degli stessi, fino ad un massimo del 50%, previa presentazione da parte dei soggetti interessati di idoneo contratto autonomo di garanzia.

Le modalità, i tempi, tutte le disposizioni concernenti la realizzazione dei singoli programmi ammessi a finanziamento nonchè la presentazione della documentazione necessaria ai fini della liquidazione del contributo saranno contenute in specifici decreti direttoriali.