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In arrivo la protezione in Cina per 100 indicazioni geografiche europee

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A seguito della richiesta, da parte dei leaders del diciannovesimo UE-China Summit che si è svolto a Bruxelles all'inizio del mese di giugno, di accelerare per la conclusione di un accordo di cooperazione e protezione sulle indicazioni geografiche ("Agreement on Cooperation on, and Protection of, Geographical Indications"), l'Unione Europea e la Cina hanno deciso di pubblicare formalmente un elenco di 200 indicazioni geografiche europee e cinesi, 100 per parte, destinate ad essere oggetto di tale protezione.

Le 100 indicazioni geografiche presenti nell’elenco UE e le 100 indicazioni geografiche presenti nell’elenco della Cina saranno pertanto oggetto di protezione nell'accordo bilaterale da concludersi entro il 2017 secondo la dichiarazione congiunta resa dalla Direzione Generale per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale della Commissione europea e dal Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese.

Con la predetta pubblicazione prende il via la procedura per proteggere da imitazioni ed usurpazioni i prodotti elencati ed è ragionevole aspettarsi vantaggi commerciali reciproci, nonché una maggiore sensibilizzazione dei consumatori ed una crescita della domanda di prodotti di alta qualità da entrambe le parti.

Tra i prodotti dell'Unione Europea potenzialmente oggetto di protezione in Cina inseriti nell'elenco figurano Bayerisches Bier, Feta, Queso Manchego, Champagne, Gorgonzola e Polska Wódka, mentre tra i prodotti cinesi che aspirano ad ottenere lo status di indicazione geografica nell'UE sono presenti, per esempio, Yantai Ping Guo (mela Yantai), Hengxian Mo Li Hua Cha (tè al gelsomino Hengxian), Panjin Da Mi (riso Panjin) e Baise Mang Guo (mango Baise). La pubblicazione degli elenchi fa parte della procedura standard e segna l'inizio di un periodo durante il quale le parti interessate possono presentare le loro osservazioni.

Come evidenziato con comunicato della Commissione europea, il mercato cinese di prodotti agroalimentari è uno dei maggiori al mondo e cresce di anno in anno, sostenuto da una classe media in aumento che apprezza le bevande ed i prodotti alimentari europei, spesso in seguito a viaggi internazionali. Il Paese vanta, inoltre, una ricca tradizione in materia di indicazioni geografiche proprie, molte delle quali ancora in gran parte sconosciute ai consumatori europei e la cui diffusione dovrebbe tuttavia aumentare grazie all'accordo.

Il Commissario europeo per l'agricoltura Phil Hogan ha così dichiarato

"I prodotti europei protetti da un'indicazione geografica rappresentano un vero successo e la loro vendita è in aumento a livello mondiale. I consumatori di tutto il mondo hanno fiducia nel nostro sistema di classificazione delle indicazioni geografiche; ciò significa che si fidano dell'origine e della qualità dei prodotti, che sono disposti a pagare un prezzo più alto per questi prodotti e quindi che anche gli agricoltori saranno pagati di più. Una stretta collaborazione con i nostri partner commerciali globali come la Cina è un approccio vincente: avvantaggia i nostri agricoltori e le aziende agricole; sviluppa relazioni commerciali più forti tra operatori affini e naturalmente costituisce un guadagno per i consumatori di entrambe le parti dell'accordo."

La cooperazione UE-Cina in materia di indicazioni geografiche è iniziata da oltre un decennio e ha portato alla protezione di 10 denominazioni di indicazioni geografiche di entrambe le parti nel quadro della normativa dell'Unione e della Cina. Partendo da questa iniziale collaborazione, nel 2010 l'UE e la Cina hanno iniziato a negoziare un accordo bilaterale sulla cooperazione in materia di indicazioni geografiche e sulla loro protezione. La prima tappa di questa procedura è la pubblicazione dei due elenchi di 100 prodotti per parte, sopra indicati, che riceveranno protezione nei reciproci territori una volta che l'accordo sarà entrato in vigore.

Le parti interessate dispongono ora di due mesi di tempo per formulare osservazioni su tutti i prodotti selezionati e, se del caso, sollevare eventuali riserve all'UE o alle autorità cinesi.

Le indicazioni geografiche sono uno dei grandi successi dell'agricoltura europea, con oltre 3.300 denominazioni UE registrate. Vi sono poi circa 1.250 denominazioni di Paesi terzi protette nell'UE, principalmente grazie ad accordi bilaterali come quello che ci si accinge a concludere con la Cina. In termini di valore, il mercato delle indicazioni geografiche dell'UE è di circa 54,3 miliardi di euro e, complessivamente, rappresenta il 15% di tutte le esportazioni UE di prodotti alimentari e bevande.