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Svolta Samsung nella "guerra dei brevetti": offerta una moratoria di 5 anni

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La Commissione europea ha pubblicato nella giornata di ieri un comunicato in cui dà notizia dell'iniziativa di Samsung, il colosso dell'IT sudcoreano, coinvolto in questi anni in numerose dispute sui brevetti in particolare contro Apple.

La vicenda ha avuto origine nel gennaio 2012, quando Commissione ha avviato una indagine a seguito del provvedimento ingiuntivo proposto da Samsung nei confronti di Apple per l'utilizzo, a suo dire non autorizzato, di brevetti essenziali standard (SEP) per le tecnologie 3G e UMTS. L'indagine riguarda la possibile violazione dell'articolo 102 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), che vieta l'abuso di posizione dominante. Ricordiamo infatti che le aziende detentrici di brevetti essenziali standard sono tenute a concederli a terzi che ne facciano richiesta nell'ambito di accordi di uso FRAND (fair, reasonable, and non-discriminatory).

Nel comunicato di ieri si legge che Samsung ha offerto di astenersi dall'intentare cause che riguardano brevetti essenziali standard per le tecnologie mobili per un periodo di cinque anni nei confronti di qualsiasi società che si impegni a raggiungere accordi FRAND nell'ambito di un quadro condiviso di regole. Tale quadro dovrebbe essere costituito da :
- un periodo di negoziazione massimo fino a 12 mesi;
- in caso di mancato accordo, la determinazione dei termini FRAND da parte di un soggetto terzo concordato dalle parti;
- in caso di ulteriore mancato accordo le parti si dovranno sottoporre ad arbitrato.

Joaquín Almunia, vicepresidente della Commissione responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: "Non vedo l'ora di ricevere le valutazioni di altri operatori di mercato in merito alle proposte di Samsung. Far rispettare i brevetti attraverso cause può essere perfettamente legittimo. Tuttavia, quando i brevetti sono standard essenziali, gli eccessi devono essere evitati in modo che i consumatori non debbano subire conseguenze negative dalle cosiddette guerre di brevetti."

Le parti interessate possono presentare le loro osservazioni entro un mese. Se alla fine la Commissione giunge alla conclusione che gli impegni assunti per tutleare la concorrenza sono efficaci, potrà decidere di renderli giuridicamente vincolanti per Samsung.