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Il governo italiano comunica alla Commissione UE la decisione di aderire al brevetto unitario

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Facendo seguito a quanto emerso nella riunione del Comitato Interministeriale per gli affari europei (CIAE) tenutasi lo scorso 13 maggio, il governo italiano ha annunciato ufficialmente, nonostante permanga la forte contrarietà sulla scelta linguistica, l'adesione al brevetto unitario dell'Unione europea.

La decisione è stata comunicata dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Sandro Gozi, con una dichiarazione pubblicata il 3 luglio u.s. sul sito del Dipartimento delle Politiche europee:

Questa mattina ho scritto alla Commissaria per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le Pmi, Elżbieta Bienkowska, e alla Presidenza di turno lussemburghese annunciando la decisione italiana di aderire al brevetto unitario dell'Unione Europea.

Quella che abbiamo assunto è una scelta necessaria e utile per le imprese italiane, che non pregiudica la nostra posizione determinata a difendere il ruolo della lingua italiana nelle istituzioni europee.

Italia e Unione Europea hanno bisogno di innovazione per ripartire e credo questo sia un passo nella giusta direzione.

 

Nella dichiarazione vi è quindi il richiamo al fatto che non cesserà l'opposizione alla scelta del trilinguismo fatta in sede di cooperazione rafforzata: infatti con le attuali regole un’impresa potrà presentare il brevetto nella propria lingua ma è obbligata, entro un mese ad allegare la traduzione in una lingua a scelta tra inglese, francese o tedesco.

Il Sottosegretario Gozi si era già espresso su questo punto in occasione della bocciatura, da parte della Corte di Giustizia UE, dei ricorsi spagnoli, pronunciandosi in favore della compatibilità del trilinguismo con i trattati europei:

Questa decisione tradisce lo spirito dell’Unione europea e per questo ci batteremo in ogni sede perché passi invece il multilinguismo.