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Studio congiunto di UAMI e EPO evidenzia l'importanza dei diritti di proprietà intellettuale per l'economia europea

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Con un comunicato stampa la Commissione europea esprime la sua soddisfazione per la pubblicazione di uno studio congiunto dell'UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno) e dell'EPO (Ufficio Europeo dei Brevetti) dal titolo "Intellectual Property Rights intensive industries: contribution to economic performance and employment in Europe" dal quale si evince che circa il 35% dei posti di lavoro nell'UE "è collegato a industrie ampiamente basate sulla proprietà intellettuale.

Più in dettaglio lo studio informa che "circa il 39% dell'attività economica complessiva dell’Unione europea (pari indicativamente a 4 700 miliardi di euro all’anno) ruota attorno a industrie ampiamente basate sui diritti di proprietà intellettuale, le quali generano direttamente circa il 26% di tutti i posti di lavoro nell’UE (56 milioni) a cui si somma un altro 9% derivante dall'indotto."

Altri dati significativi evidenziati dallo studio sono:

"- la retribuzione media nelle industrie in questione è superiore di oltre il 40% rispetto a quella in altri settori;
- esempi di industrie ampiamente basate sui diritti di proprietà intellettuale sono:
  * l'industria della fabbricazione di utensili portatili a motore (brevetti);
  * l'industria della fabbricazione di prodotti farmaceutici di base (marchi);
  * l'industria della fabbricazione di orologi (disegni);
  * l'industria dell’editoria libraria (diritti d’autore);
  * l'industria lattiero-casearia (indicazioni geografiche);
- centinaia di industrie, tanto diverse tra loro quali le attività relative ai servizi finanziari e alle assicurazioni, le agenzie pubblicitarie, la fabbricazione di gelati, la fabbricazione di carta da parati, la produzione vinicola, l’illuminazione elettrica e gli elettrodomestici, le telecomunicazioni satellitari e l’estrazione del petrolio e del gas,
sono anch'esse tutte industrie ampiamente basate sui diritti di proprietà intellettuale, e molte di loro ricorrono simultaneamente a più di un diritto di proprietà intellettuale".