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Sondaggio sulla proprietà intellettuale, i cittadini europei e le risposte in chiaroscuro

Il .

l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale ha reso pubblici i risultati di un sondaggio d'opinione condotto su un campione di 26.500 cittadini europei con età maggiore di 15 anni dal titolo "Cittadini europei e proprietà intellettuale: percezione, consapevolezza e comportamento".

Quello che ne emerge è un risultato che potrebbe sembrare paradossale: un’ampia maggioranza dei cittadini dell’UE mostra un forte sostegno in favore della proprietà intellettuale, eppure ritiene che a livello personale la violazione di queste norme possa essere giustificata per gestire le conseguenze di un potere d’acquisto limitato oppure come protesta contro un modello economico, orientato a un’economia di mercato e alle grandi.

Il fatto è che questi due atteggiamenti, pur se diametralmente opposti, non si escludono a vicenda: è il divario esistente tra i principi condivisi quando si considera la società in senso ampio e le realtà personale, dove generalmente si è più indulgenti verso le proprie violazioni che si ritengono in qualche modo giustificate e di cui si tende a sminuire l'importanza e la gravità.

In particolare quando si parla di proprietà intellettuale, c'è la sensazione diffusa che la sua tutela non favorisca in primo luogo i consumatori e i cittadini, quanto piuttosto le élite economiche e artistiche: alle domande su chi siano i soggetti maggiormente favoriti dalla tutela della proprietà intellettuale, solo l’11 % dei cittadini europei indica i consumatori e meno del 20% le piccole e medie imprese, mentre più del 40 % indica le grandi imprese e gli artisti famosi e, in percentuale minore, gli inventori.

Ecco un'estrapolazione dei risultati più significativi:

- l’86% degli intervistati concorda sul fatto che la tutela della proprietà intellettuale contribuisca a migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi;
- Il 69% degli intervistati è dell’avviso che  la tutela della proprietà intellettuale contribuisca alla creazione di posti di lavoro e benessere economico;
- Il 38% afferma che l’acquisto di merci contraffatte possa essere giustificato come un atto di protesta contro un'economia guidata dal mercato;
- Il 22% ritiene che il download da Internet sia accettabile quando non vi siano altre alternative legali;
- il 42% lo ritiene accettabile per uso personale.