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La Commissione europea pubblica un dossier su proposte di riforma del sistema di valutazione della proprietà intellettuale delle imprese

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Un  panel di esperti di valutazione della proprietà intellettuale all'interno delle imprese, nominati dalla Commissione europea e i cui compiti includevano da un lato l'individuazione dei colli di bottiglia in merito alla rendicontazione finanziaria, al contenzioso e all'accesso ai finanziamenti per le imprese e, dall'altro, l'individuazione di best practices e di suggerimenti per azioni politiche di riforma, ha reso ora noto il suo lungo e dettagliato rapporto finale.

Il panel ha evidenziato come non sia la mancanza di metodi e di norme per la valutazione della proprietà intellettuale che mancano, ma piuttosto sono altre le barriere che condizionano le imprese.

A seguito di questa analisi, il gruppo di esperti propone sostanzialmente quattro azioni politiche per ridurre tali barriere:

- creare una banca dati a disposizione dei professionisti delle valutazioni, come mezzo per aumentarne la credibilità, migliorando altresì le informazioni e i dati disponibili sulle transazioni in materia di proprietà intellettuale,

- creare una organizzazione per la supervisione delle prassi di valutazione come mezzo per aumentare la fiducia nella qualità delle stesse e di come sono svolte, garantendo che siano in linea con i principi e gli standard generalmente accettati,

- introdurre un sistema di ripartizione del rischio per le banche per facilitare prestiti alle imprese innovative, in particolare per le PMI, garantiti da titoli di proprietà intellettuale,

- introdurre una sezione aggiuntiva per le attività immateriali in genere al fine di aumentare la trasparenza e mettere in evidenza il valore della proprietà intellettuale all'interno dei libri contabili, fornendo in tal modo informazioni importanti per i creditori, per gli investitori e per gli stakeholder in genere.