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L'AGCOM difende il nuovo regolamento per la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica

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In un intervento in un convegno organizzato dal Corecom Lazio, il commissario AGCOM Francesco Posteraro è tornato a parlare del nuovo regolamento sulla protezione del diritto d'autore sul web che la stessa agenzia punta a rendere operativo all'inizio del 2014.

Il commissario ha difeso il provvedimento affermando che "la lotta alla pirateria digitale è indispensabile per evitare che l’industria culturale finisca per restarne letteralmente soffocata. Il grado di diffusione del consumo illegale, testimoniato dai dati di comune dominio, rischia di scoraggiare gli investimenti e, per conseguenza, di inaridire gli sbocchi per la creatività. E la rapidità delle comunicazioni in rete esige, per reprimere efficacemente gli illeciti, risposte tempestive, che le procedure giudiziarie non sono in grado di assicurare".
"Per questo", ha proseguito Posteraro, "il d.lgs. n. 70 del 2003, che ha recepito nel nostro ordinamento la direttiva europea sul commercio elettronico, ha saggiamente previsto, per la repressione delle violazioni del diritto d’autore, un doppio binario, giudiziario e amministrativo".
"Il provvedimento", conclude Posteraro, "mette in campo una procedura che coniuga efficienza e garanzia, le esigenze di sollecitudine con il rispetto scrupoloso del principio del contraddittorio. Quanto all’efficienza, è prevista una durata massima del procedimento di 10 giorni per le violazioni massive e di 45 per gli altri casi. Una nostra priorità assoluta è, infatti, la lotta ai veri pirati, ai siti che sono dediti sistematicamente alla violazione del diritto d’autore. Quanto alla garanzia, basta passare in rassegna sinteticamente gli aspetti principali della disciplina:

  • Intervento solo su istanza del titolare del diritto, e dunque nessun monitoraggio sistematico della rete;
  • Previo svolgimento del notice and take down;
  • Invito all’adeguamento spontaneo rivolto all’uploader, al page owner e al provider;
  • Possibilità per tutti di presentare controdeduzioni;
  • Immediata archiviazione qualora sia adita l’A.G.;
  • Nessun intervento non solo nei confronti dei downloader, ma neppure degli uploader e dei site/page owner, i quali tuttavia sono trattati come parti;
  • Come impone di fare il d.lgs. n. 70, unici destinatari dei nostri ordini sono quindi i provider, che sono del resto gli unici soggetti sottoposti ai nostri poteri regolatori;
  • Misure inibitorie (rimozione selettiva – disabilitazione dell’accesso) graduate secondo il criterio del minor impatto repressivo."

Come si vede quindi, ora che testo è vicino alla sua concreta attuazione, entra nel vivo il dibattito su un tema certamente complesso. Si ricorda che domani si terrà sul tema un convegno alla Camera dei Deputati.