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IsoHunt, Il celebre motore di ricerca peer to peer, patteggia con le Major e chiude i battenti

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Dunque, prima di arrivare a sentenza, prevista per dicembre, IsoHunt cede le armi alle Major di Hollywood e si accorda per un risarcimento di 110 milioni di dollari e la chiusura del sito principale e altri collegati.

Si conclude così la vicenda del celebre motore di ricerca per torrent (protocollo di tipo peer-to-peer utilizzato per lo scambio di file in rete) dopo dieci anni di attività, di cui sette trascorsi in battaglie legali contro gli studios hollywoodiani.
Il CEO di IsoHunt, Gary Fung, ha scelto di patteggiare prima di arrivare ad una sentenza che lo avrebbe sicuramente condannato, in quanto al sito è stato già negato lo status di motore di ricerca neutro e dunque privato delle protezioni garantite dal Digital Millennium Copyright Act (DMCA), la legge degli Stati Uniti d'America sul copyright, agli intermediari neutri della rete.
Nonostante difficilmente potrà sperare di incassare l'intera cifra accordata, esulta la Motion Picture Association of America (Organizzazione americana dei produttori cinematografici) che per voce del suo CEO, il senatore Christopher Dodd, afferma: "Sgombrare il campo da servizi illegali come IsoHunt aiuterà ad assicurare che i servizi legali possano crescere e prosperare, e che i consumatori abbiano una maggiore libertà di scelta".