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Diritto d'autore e internet, proposte di legge, convegni e novità sull'AGCOM

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Prosegue l'acceso dibattito sulle evoluzioni della tutela del diritto d'autore su internet. Dopo la smentita del governo sulla possibilità di inserire un emendamento ad hoc nella legge di stabilità, prende quota la proposta di legge che circola in questi giorni presentata, tra gli altri, da Felice Casson, magistrato di Cassazione, vicepresidente dei senatori Pd e membro della Commissione Giustizia.

La proposta contiene certamente degli elementi interessanti, tra i quali il criterio "follow the money": cioè puntare i fari non tanto sulle attività riconducibili all'utilizzo personale, ma su quelle che portano alle grandi piattaforme organizzate e strutturate per produrre ricavi.

Questa linea trova anche il consenso dell'Associazione Italiana Editori, che per bocca del suo presidente Marco Paolillo sostiene che non "interessa colpire lo scambio di file tra singoli, ma i delinquenti veri, quelli che si arricchiscono alle spalle di chi la cultura la produce. Non ammettiamo alcuna forma di censura - contro cui ci siamo sempre battuti -, né vogliamo chiedere a chicchessia di filtrare quello che passa sulla rete."

Gli altri capisaldi del testo riguardano da un lato l'affidamento al Dipartimento di pubblica sicurezza degli Interni dell’azione di enforcement (evitando così che se ne faccia carico l'AGCOM) e l'abbattimento delle finestre temporali di distribuzione dei film, in pratica un incremento nella qualità e quantità dell'offerta al fine di aumentare la domanda lecita a discapito di quella illecita.

Quindi il testo cercherebbe un delicato bilanciamento tra il diritto d'autore e la necessità di tutelare la libertà di espressione online, col rischio comunque che la volontà di depenalizzazione dell'uso privato dei contenuti si trasformi un una eccessiva "eticizzazione" di tali pratiche che, per quanto non a scopo di lucro, rimangono comunque di dubbia liceità (nel mondo fisico se si fa fotocopiare un testo in una copisteria, è colpevole solo la copisteria che guadagna dalle fotocopie o anche chi utilizza le fotocopie piuttosto che comprare il libro originale?).

Sul tema è poi intervenuta finalmente in modo inequivoco la Presidente della Camera Laura Boldrini affermando che "sul tema del diritto d’autore on line, auspico che il legislatore, noi parlamentari, sappiamo fare la nostra parte. So quanto animato sia il dibattito, ma spero che in un tempo ragionevole e ravvicinato possa venire dai diversi gruppi politici - alcuni dei quali hanno già presentato proposte - una risposta all’esigenza di aggiornare la normativa tenendo insieme diritti ed interessi".

Qundi il messaggio è chiaro: sarà il legislatore che dovrà occuparsi della materia, magari partendo proprio dalla proposta appena descritta.

Nel frattempo l'AGOCOM, che per voce del suo presidente Cardani, aveva promesso un passo indietro nel caso in cui fosse intervenuto il legislarore a regolare la materia, ha visto la nomina da parte del Parlamento del professor Antonio Nicita al posto del dimissionario Maurizio Decina.

Segnaliamo infine che il 22 novembre si terrà a Roma, presso la Sala della Mercede alla Camera dei Deputati, il convegno “Libertà fondamentali sul web. Il Regolamento AGCOM sul diritto d’autore”, moderato da Fulvio Sarzana e Arturo di Corinto, dove interverranno diversi tra politici, professori universitari ed esperti della materia. Per partecipare è necessario registrarsi inviando una email a info@lidis.it entro la il 21 novembre o telefonando allo Studio legale Sarzana.