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L'ONU boccia il regolamento AGCOM sul diritto d’autore online

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  Aggiornamento
Come riferiscono oggi vari quotidiani, Frank La Rue, Relatore Speciale dell’Onu sulla promozione e la protezione del diritto alla libertà di opinione e di espressione, in Italia in questi giorni per raccogliere informazioni che gli consentiranno di stendere il rapporto sullo stato di salute dell'informazione nel nostro paese, ha parlato questa mattina della questione, molto dibattuta in questi giorni, della tutela del diritto d'autore online.

Questa la frase, il cui significato è inequivocabile: "Tutte le normative che disciplinano i diritti costituzionali, in particolare se riguardano la libertà di espressione, dovrebbero essere approvate dal Parlamento. Uno dei motivi di preoccupazione riguarda senz’altro il ruolo dell’AGCOM nella predisposizione di sanzioni in materia di proprietà intellettuale. In quanto autorità indipendente, l’AGCOM ha la responsabilità di applicare le disposizioni in vigore previste dalla legge. È solo a tal fine che l’AGCOM ha il potere di adottare regolamentazioni amministrative proprie."

Sostiene ancora La Rue che "deve essere il Parlamento a decidere in quali casi può essere ordinata la rimozione di un contenuto dallo spazio pubblico telematico e che tocca ai giudici, e solo a loro, dare attuazione a tale eventuale regola."

Ricordiamo che il compito del Relatore Speciale dell'ONU è quello di promuovere il rispetto dell'articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, che tratta appunto della libertà d'espressione.

 

AGGIORNAMENTO del 19/11/13

Registriamo gli ultimi interventi a seguito delle dichiarazioni del rappresentante dell'ONU:
Emma Bonino, Ministro degli Esteri, ha dichiarato ieri: "Tutte le normative che disciplinano i diritti costituzionali, in particolare se riguardano la libertà di espressione, devono essere approvate dal Parlamento e che, specie laddove si ritiene di dover rimuovere materiale contenuto sul web sia necessario un intervento della Magistratura. Ritengo che si tratti di una prerogativa del Parlamento e auspico che quanto prima Camera e Senato arrivino a una normazione della delicata materia. Al momento opportuno il governo farà la sua parte".

Risponde oggi la SIAE affermando dal canto suo che pur ribandendo la "profonda stima nei confronti del Ministro, la SIAE ricorda che nessuno più di lei dovrebbe sapere che gli autori e gli artisti in generale hanno un’elevatissima sensibilità nei confronti dei diritti umani e tuttavia il regolamento Agcom nulla ha a che vedere con la violazione di tali diritti. Per contro, rafforza i diritti della proprietà intellettuale che pure sono tutelati dalla stessa Dichiarazione dei diritti dell'uomo all'art. 27, a mente del quale «ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore»".