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Il tribunale del riesame di Roma annulla il decreto di sequestro del portale Rapidgator

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Il Tribunale del riesame di Roma ha annullato il decreto di sequestro emesso dal gip Massimo Di Lauro nei confronti del popolare “cyberlocker” (siti che ospitano file di grandi dimensioni su Internet) Rapidgator.

L’attività di hosting è in generale avversata dai titolari del diritto d’autore, in quanto potenzialmente strumento per la violazione del copyright.

Il portale era stato sequestrato preventivamente, insieme ad altri 26, dal gip di Roma per la presenza di un file del film d’animazione: “Un mostro a Parigi”. Il sequestro era stato eseguito inibendo l’accesso in Italia attraverso i provider, scatenando vivaci proteste dagli utenti.

Il Tribunale, con una sentenza innovativa in Italia, ha ritenuto non presenti nel decreto di sequestro i requisiti della proporzionalità, gradualità ed adeguatezza della misura, necessari per confermare la stessa: "Il decreto oggi in esame è senz’altro di portata eccessiva rispetto al fine che intende perseguire".

La tutela del diritto d’autore, sempre secondo il Tribunale, deve essere perseguita inizalmente con metodi meno drastici, come la cancellazione, eventualmente, degli specifici files.

In sostanza il Tribunale si allinea ai principi espressi dal Digital Millennium Copyright Act che regola l’attività di cyberlocking negli USA, il quale afferma che è necessaria prima un'azione sul sito che si ritiene violare il diritto d’autore, rispetto all'azione di oscuramento tramite i provider.

Dei 27 siti sequestrati Rapidgator è stato l’unico a chiedere e ottenere l’annullamento del decreto di sequestro.

Fonte: La Stampa.it