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Presentata alla Camera una nuova proposta di legge per introdurre la concorrenza nella gestione collettiva dei diritti d'autore

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Il 28 gennaio è stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge "Modifiche agli articoli 172, 180 e 180-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, determinazione di requisiti minimi per le imprese di intermediazione e gestione collettiva dei diritti d'autore, nonché delega al Governo per la revisione della disciplina secondo criteri di parità di condizioni tra i soggetti operanti nel settore".

Il testo è stato presentato, insieme ad altri 35 parlamentari, da Andrea Romano di Scelta Civica, il quale ha dichiarato:

Serve una nuova legge per la tutela del diritto d'autore, che in Italia risale al lontanissimo 1941, allo scopo di dare più voce ai produttori di cultura (autori e titolari di diritti, anche piccoli) e di adeguare la legislazione italiana agli standard europei e all’avvento del digitale. I monopoli sono delle eccezioni alla concorrenza che possono essere mantenuti in vita se efficienti da un punto di vista economico e dell’interesse generale. Con la nostra proposta di legge si vuole riconoscere la libertà degli autori di associarsi attraverso la creazione di collecting societies, le quali dovrebbero mantenere una struttura privatistica, a base associativa o cooperativa, ed essere assoggettate alle normali regole di disciplina che valgono per gli enti privati della stessa natura associativa che svolgono attività di tipo economico. Al contempo sarà necessario, per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali della SIAE, e in ragione delle valide competenze della presenza sul territorio e del know how maturato nel settore dell’intermediazione dei diritti d’autore, conservare per la SIAE l’attività di accertamento, vigilanza e riscossione di imposte, contributi e diritti.