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Violazioni del diritto d'autore online: lotta ai finanziamenti pubblicitari dei siti pirata

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Si è tenuta ieri a Roma la quarta edizione dell'Iab Events con una tavola rotonda sul tema "il codice di autoregolamentazione sul contrasto alla pirateria su internet", nel corso del quale è stato presentato il Memorandum of Understanding realizzato in collaborazione tra Iab Italia (Interactive Advertising Bureau), Fpm (Federazione contro la Pirateria Musicale e Multimediale) e Fapav (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali).

L'intento, afferma una nota, è quello di

affiancare concretamente le istituzioni nella lotta alla pirateria online, contrastando l’inserzione pubblicitaria sulle piattaforme web illegali, per ostacolare lo sviluppo dei siti web che favoriscono lo scambio non autorizzato o la diffusione abusiva di contenuti protetti dal diritto d’autore, creando un meccanismo di autoregolamentazione che andrà ad agire per bloccare l’inserzione pubblicitaria sui siti illegali, tagliando una delle loro principali fonti di finanziamento.

I titolari dei diritti potranno dunque segnalare ad un organismo paritetico di prossima costituzione le presunte violazioni, facendo scattare cosi’ il meccanismo di comunicazione a concessionarie e investitori pubblicitari.

Il meccanismo dovrebbe quindi mettere in pratica l'ormai frequentemente citato concetto di "follow the money", che sembra essere l'arma di dissuasione più efficace per il contrasto dell'illegalità.

E' infatti notevole il giro d'affari generato dai siti che mettono a disposizione contenuti protetti: Enzo Mazza, Presidente di Fpm, ha presentato i dati di una ricerca della Digital Citizens Alliance da cui si evince che il fatturato aggregato di un panel di 596 siti e’ stimato in 226,7 milioni di dollari con un profitto medio dell’83%.

Di questi siti, i 45 piu’ grandi, cioe’ il 7,6% del totale, rappresentano il 62,5% dei ricavi. Il sito piu’ grande realizza circa 3 milioni di dollari, ma sono decine i siti che superano i 100mila dollari.

All'evento ha partecipato anche il Commissario dell'AGCOM Francesco Posteraro, relatore del Regolamento per la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica, che ha dichiarato:

Il Memorandum of Understanding sottoscritto da IAB Italia, FAPAV e FPM dimostra come l’autoregolamentazione possa concretamente contribuire alla governance di internet, e in particolare a far progredire sulla rete l’area della legalità. Il Memorandum può infatti rappresentare un punto di svolta nella lotta alla pirateria digitale, in quanto dare modo agli operatori pubblicitari di non allocare le loro inserzioni sui siti pirata equivale a privare questi ultimi della principale risorsa che alimenta il loro business criminale.

Sempre sull'argomento, il giorno precedente 11 giugno, il presidente dell'AGCOM, Angelo Cardani, ha partecipato a Londra al primo International IP Enforcement Summit, organizzato dall’Intellectual Property Office del Regno Unito, dalla Commissione Europea e dall’Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno, dedicato al tema della difesa della proprietà intellettuale.

Nel suo intervento Cardani ha affermato, rispondendo anche indirettamente al Relatore Speciale dell'ONU che pochi giorni fa aveva nuovamente criticato l'AGCOM, che:

Il potere regolamentare dell’Agcom, che non si sostituisce a quello dell’autorità giudiziaria mira a garantire un equilibrio tra la difesa del diritto d’autore e la libertà insita nello straordinario strumento di democrazia rappresentato da Internet. La rete non può essere zona franca in cui il diritto d’autore non ha cittadinanza, ma una grande opportunità di accesso alla cultura e all’informazione.

Nel frattempo l'AGCOM traccia un primo bilancio dei risultati ottenuti dall'entrata in vigore del regolamento:

l’intervento dell’Agcom poggia sui due pilastri fondamentali dell’enforcement, e della promozione dell’offerta legale.  Sotto il primo profilo, l’Autorità ha avviato nelle ultime settimane, 28 procedimenti. Circa due terzi di questi sono stati archiviati, in seguito alla rimozione spontanea del contenuto. In 8 casi l’Autorità ha adottato provvedimenti sanzionatori, ordinando il blocco dei DNS dei siti pirata individuati. Tra le principali violazioni sanzionate rientrano il download illegale di blockbuster e l’utilizzo abusivo di file torrent per scaricare illegalmente film e musica. Più in generale, le segnalazioni giunte agli uffici di Agcom hanno riguardato  fotografie (15), film (11), musica (7), libri (4) e giornali digitali(1), videogiochi (1).