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La Cina aderisce al Trattato sulle interpretazioni ed esecuzioni audiovisive

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La WIPO informa che, lo scorso 9 luglio, la Cina ha depositato lo strumento di adesione al Trattato sulle interpretazioni ed esecuzioni audiovisive stipulato a Pechino il 24 giugno 2012.

La ratifica contiene le seguenti limitazioni:
    - La Repubblica popolare cinese non è vincolata dall'articolo 11 (1) e (2) del Trattato.
    - Il Trattato non si applica per il momento per la Regione amministrativa speciale di Hong Kong della Repubblica popolare cinese fino a diversa comunicazione da parte del governo della Repubblica Popolare Cinese".

Il Trattato di Pechino stabilisce una serie di nuove norme internazionali volte a garantire protezione e compenso adeguati agli artisti interpreti o esecutori audiovisivi: attori, musicisti, ballerini, ecc. le cui interpretazioni o esecuzioni sono incorporate in un’opera audiovisiva (ad esempio, un film o un programma televisivo).

Il Trattato rappresenta un notevole passo avanti nella protezione internazionale dei diritti connessi al diritto d’autore. Si tratta di un aggiornamento assai atteso che modernizza la tutela degli artisti interpreti o esecutori audiovisivi a livello internazionale in quanto ne riconosce i diritti nell’ambiente digitale, colmando, pertanto, una lacuna che risale al 1996, ossia all’adozione del trattato WIPO sulle interpretazioni ed esecuzioni e sui fonogrammi (WPPT).

Riguardo all’entrata in vigore del Trattato, secondo quanto disposto dall’articolo 26, dovranno trascorrere tre mesi dal momento in cui almeno 30 parti contraenti in possesso delle condizioni previste dall’articolo 23 avranno proceduto alla ratifica o all’adesione.