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Al termine della conferenza MARQUES, UAMI e WIPO fanno il punto della situazione sulle rispettive attività

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La platea della conferenza MARQUES, appena conclusa a Monte Carlo, ha fornito l'occasione per fare il punto della situazione sulle attività in corso e sui prossimi obbiettivi dell'UAMI e dell'WIPO.

L'UAMI, attraverso la voce del suo presidente António Campinos, ha illustrato la situazione, sia sui serivizi esistenti sia per quanto riguarda nuove attività che intende intraprendere in futuro. Campinos ha affermato che pur rimanendo il "core business" dell'UAMI quello di fornire agli utenti un servizio di alta qualità per quanto riguarda la registrazione di marchi, disegni e modelli, negli ultimi anni l'UAMI si sta trasformando da un ufficio di registrazione puro e semplice in qualcos'altro, più vicino a quello che dovrebbe rappresentare un vero ufficio per l'armonizzazione del mercato interno. E questo è ciò che l'UAMI sta facendo in forte collaborazione con gli uffici nazionali e gli utenti. L'obbiettivo finale è quello di riunire, per quanto possibile, le pratiche, i database, i sistemi informatici e le capacità di ricerca degli uffici della proprietà intellettuale in Europa".
Per l'WIPO ha fatto il punto della situazione
Debbie Roenning, direttore della divisione legale, la quale ha sottolineato come nel corso dell'anno ben sette paesi (tra cui India, Ruanda e Tunisia ) hanno aderito al Protocollo di Madrid (accordo che
offre ai titolari di marchi la possibilità di estendere la protezione dei loro marchi in molti paesi grazie al semplice deposito di una domanda direttamente presso l'ufficio nazionale o regionale competente in materia di marchi). L'obiettivo principale rimane quello di una maggiore penetrazione dell'accordo in Asia, Africa e America Latina dove, sostiene la Roenning, ci sono lavori in corso in molti paesi per adottare il sistema come ad esempio il Sud Africa che aderirà entro il 2014. Inoltre è stato anche raggiunto un accordo con l'ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico) secondo il quale tutti i membri entro la fine del 2015 aderiranno al Protocollo.
Anche l'accordo dell'Aia (che consente
al titolare di un disegno o modello industriale la possibilità di proteggere un disegno o modello nei territori delle parti contraenti depositando una domanda presso l’Ufficio internazionale dell’WIPO) è in forte espansione: Roenning sostiene che Cina, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti entreranno nell'accordo entro i prossimi due anni.

Fonte: World Trademark Review