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In arrivo etichette "Made in" obbligatorie per i prodotti non alimentari venduti nel mercato comunitario

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Con comunicato del 15 aprile 2014, il Parlamento Europeo ha reso noto che sono stato votati i testi in prima lettura della proposta di "Regolamento sulla sicurezza dei prodotti di consumo", che, in particolare, contiene all'articolo 7 l'obbligo di indicazione di origine dei prodotti.

Le etichette "Made in" dovrebbero essere obbligatorie per i prodotti non alimentari venduti nel mercato comunitario, secondo le norme approvate dal Parlamento Europeo, che hanno come obiettivo una maggiore protezione dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti.

Sono state chieste pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi.

L'obiettivo è di rendere obbligatorio il marchio del paese d'origine, sostituendo così l'attuale sistema volontario, in quanto le etichette "Made in" permetterebbero di migliorare la tracciabilità delle merci e di rafforzare la tutela dei consumatori. A oggi, circa il 10% dei beni presi in esame dal sistema di allarme RAPEX dell'UE non è riconducibile al produttore.

"Questo è un grande passo in avanti per la trasparenza della catena di fornitura di un prodotto, e questo è un bene per i consumatori", ha affermato la relatrice sulla sicurezza dei prodotti Christel Schaldemose (S&D, DK), che ha anche criticato con forza il fatto che gli Stati membri non siano stati in grado di concordare una posizione comune sulla questione, bloccando cosi i negoziati sul regolamento nel suo complesso, a scapito della sicurezza dei consumatori in Europa. La sua relazione è stata adottata con 485 voti a favore, 130 contrari e 27 astensioni.

Confindustria ha espresso particolare soddisfazione per il sostegno che il Parlamento Europeo ha dato alla proposta di introdurre un "Made in" obbligatorio a livello UE presentata dalla Commissione Europea su impulso del vicepresidente Tajani e si augura che in Consiglio si riesca a raggiungere rapidamente un accordo politico perché l'approvazione dell'art. 7 sul "Made in" da parte del Parlamento Europeo rappresenta un risultato di fondamentale importanza per il "Sistema Italia", reso possibile grazie al contributo delle associazioni di settore italiane ed europee ed alla mobilitazione degli eurodeputati italiani maggiormente coinvolti in questo dossier.

Confindustria si augura, inoltre, che sulla proposta di Regolamento in esame il Consiglio possa trovare una convergenza in tempi rapidi, in vista anche del semestre di Presidenza italiana dell'UE.