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Tutela IP: in arrivo importanti novità su marchi, brevetti e know how con la legge di delegazione europea n. 163/2017

Scritto da Valeria Fabbri Il .

VALERIA FABBRI

Il mondo della tutela IP è in grosso fermento: in pendenza, infatti, dell’obbligo di recepimento della Direttiva UE 2016/943 sulla tutela del know-how e dei segreti commerciali entro il 9 giugno 2018, è arrivata la Legge di delegazione EU n. 163/2017, la quale introduce modifiche di rilievo a carico di marchi, brevetti e tutela del know how.

A livello di brevetti, la legge di delegazione prevede interventi a carico del CPI (Codice della proprietà Industriale), per adeguarne le disposizioni all’introduzione del c.d. Brevetto europeo unitario e al Tribunale Unificato dei Brevetti.

Significative, poi, le novità a livello di marchi, dal momento che l’intervento di legge prevede uno scatto decisamente favorevole per i marchi nazionali, i quali vengono equiparati ai marchi comunitari a livello delle tutele attuabili contro la contraffazione dei prodotti.

Vengono, inoltre, introdotti i c.d. “marchi non convenzionali” (cioè non suscettibili di rappresentazione grafica, es. gli odori), nonché i c.d. marchi di garanzia o di certificazione.

Quanto, infine, alla tutela del know how, trattasi forse del tasto più delicato, dal momento che la disciplina vigente in Italia è più tutelante della Direttiva europea di prossima entrata in vigore: se il ns. legislatore, infatti, attribuisce una vera e propria esclusiva alle aziende in tema di know how, la Direttiva comunitaria, invece, introduce una tutela “attenuata” che prevede addirittura che chi si sia impossessato abusivamente di informazioni coperte da segreto possa continuare ad impiegarle pagando un compenso al soggetto leso (!).

E’ pertanto auspicabile un recepimento della Direttiva solo nelle sue previsioni obbligatorie.

 


Valeria Fabbri
Studio Legale Stefanelli