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Plagio di immagini e contenuti web: strumenti di tutela

Scritto da Matteo Zavattari Il .

Qualcuno sta utilizzando le mie foto personali sul web? Hanno creato un profilo su facebook con le mie foto? Hanno copiato il contenuto di un mio scritto? Un mio alunno ha presentato un tema copiato? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande spiegando come fronteggiare i più comuni casi plagio.

Il plagio consiste nel copiare intenzionalmente frasi o immagini presi dall’attività di altri senza rimandare alcun riferimento all’autore originale. Con la crescita di materiale rintracciabile sul Web, il plagio è divenuto parecchio semplice. Pertanto insegnanti, webmaster o editori debbono stare continuamente in guardia.

Vediamo ora qualche strumento online che può tornarci utile per scoprire casi di copiatura. Iniziamo dalle immagini.

Se volessi sapere se qualcuno utilizza delle tue foto su internet (ad es. su Facebook o altri social similari) oppure se qualcuno stesse usando delle foto dei tuoi prodotti (ad es. su Ebay o similari), lo strumento più semplice è la ricerca di google.

1. Andare sul sito di Google immagini.
2. Cercare nel bar di ricerca sulla destra, vedrete una piccola icona della fotocamera. Fare clic su di essa.
3. Cliccare sulla scheda "Carica immagine" che vedrete comparire
4. Scegliere un file dal tuo computer e fare clic su "Apri".
5. Aspettare l'immagine da caricare. Questo potrebbe richiedere del tempo, a seconda delle dimensioni del file e la velocità di internet.
6. Guardare la pagina che Google caricherà con informazioni sulla tua immagine. Dovrebbe contenere le miniature delle immagini che sono visivamente simili alla tua immagine, se non identici e i siti Web che contengono l'immagine. Cliccando sugli url vedrai i siti e le pagine che contengono l'immagine copiata.

Altro tool decisamente interessante e gratuito è TinEye. E’ sufficiente caricare una copia dell'immagine e attendere il risultato del confronto sul web.
Per caricare l’immagine:
1. Andare sul sito TinEye
2. Cliccare sulla scheda "Sfoglia" che vedrete comparire
3. Scegliere un file dal tuo computer e fare clic su "Apri".
4. Aspettare l'immagine da caricare. Questo potrebbe richiedere del tempo, a seconda delle dimensioni del file e la velocità di internet.
5. Analizzare i risultati.

Lo strumento di comparazione foto è molto utile anche per capire profili falsi sui social network; infatti una semplice ricerca potrebbe indicarci se un profilo sta utilizzando immagini già presenti sul web di altre persone. Inoltre è utile per individuare chi sta utilizzando le nostre foto personali in altri profili ad es. Facebook.

Paritariamente a quanto sopra, se altresì volessimo scoprire chi ci ha copiato del testo ecco alcuni link utili:

1. PlagiarismCheck. Il sito offre servizi gratuiti quali il controllo di un numero illimitato di documenti e generare rapporti di plagio.

2. Plagium. Questo servizio costa $1.00 per 60,000 unità di ricerca. Fornisce API per integrare i vostri applicativi.

E se tuo testo viene copiato e inserito in un pdf? Spesse volte chi copia testi da altri siti, li inserisce in un file PDF con l’intento di non essere scoperto. Tuttavia i sistemi predetti hanno iniziato da qualche anno ormai a scansionare i PDF sia come immagini che come documenti di testo.

Ma chi è l’autore originale del testo? Conoscere quale dei due testi sono uguali spesso non basta; gradirai anche sapere chi ha copiato chi. Sebbene sia raro, il testo che credevi essere frutto di plagio potrebbe invece essere quello che è stato plagiato. E’ importante che tutti gli autori imparino, prima di pubblicare testi online, a marcarli temporalmente. La marcatura temporale di un documento informatico consiste nella generazione, da parte di una terza parte fidata, di una firma digitale del documento (anche aggiuntiva rispetto a quella del sottoscrittore) cui è associata l'informazione relativa ad una data e ad un'ora certa.  Dunque la marcatura temporale di un testo duplicato serve per determinare quale testo sia originale e quale sia plagiato.

Ma in tutti questi casi, in presenza di questi reati come si procede? La risposta è sicuramente presentarsi dalle forze dell’ordine ma suggerisco un ulteriore modalità. Dapprima può essere utile certificare la presenza di un “fake” o plagio in uno specifico momento. Una prova di questo tipo la si può ottenere attraverso un software gratuito chiamato FAW.

FAW è il primo browser nato con lo scopo di acquisire a livello forense le pagine di qualsiasi sito web presente sulla rete Internet e che consente di presentare alle autorità i documenti prodotti.

Presentando una documentazione completa certamente le autorità potranno redigere un verbale ancora più accurato. Ancora meglio se questa documentazione fosse preparata da un consulente tecnico di terza parte. Questo garantirebbe una condizione ulteriore di autorevolezza dei contenuti che certamente aiuterebbe un magistrato nella valutazione dei reati e nella presa di provvedimenti.

Perciò richiedete l’aiuto di un consulente che vi indicherà la prassi corretta per agire.

 


 © 2014 - Matteo Zavattari
pubblicato originariamente sul sito: InfoTechLegale