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Utilizzo del cognome come marchio. Ferragamo cita in giudizio azienda vinicola Tenuta di Ferragamo

Scritto da Annalisa Spedicato Il .

La casa di moda e design italiano Salvatore Ferragamo SpA ha presentato una denuncia contro Vince Ferragamo, l’ex giocatore di football del Los Angeles Rams, accusandolo di aver violato i suoi marchi.

Secondo la denuncia dell’azienda, depositata mercoledì scorso nel distretto meridionale di New York, Vince Ferragamo produrrebbe e venderebbe vino, usando il nome Tenuta di Ferragamo.

Secondo la casa di moda, questa denominazione risulterebbe confusoria per i consumatori, in quanto li indurrebbe a credere che le due aziende siano in qualche modo collegate o che la Ferragamo SpA abbia acconsentito all’uso del proprio marchio.

Nella denuncia si rivendicano i diritti di violazione del marchio, insieme ad una richiesta di risarcimento danni e ad una richiesta di ingiunzione sulla prosecuzione dell’utilizzo del marchio Ferragamo in relazione alla cantina vinicola. Per la Ferragamo SpA, l’ex calciatore, che ha iniziato a produrre vino nel 2010, con la propria condotta violerebbe la legge sul marchio federale, in quanto, utilizzerebbe il nome Ferragamo, in connessione con la cantina e la vendita di vino. Usando il nome del marchio e identificando con esso il suo vino, peraltro presentandolo come italiano, la casa di moda dunque sostiene che il calciatore rischia di confondere i consumatori.

Stessa situazione per il nome a dominio. Con la sua denuncia, la Ferragamo SpA sostiene che il sito web di Vince Ferragamo porti i consumatori a ritenere che la cantina si trovi in Italia e/o sia affiliata con un'azienda vinicola italiana, anche perchè il sito riporta le immagini della Toscana, nonostante l’azienda del calciatore sia in realtà situata in California. Infatti, il calciatore avrebbe registrato e utilizzerebbe il nome a dominio www.ferragamowinery.com. Anche per questo, la Ferragamo SpA sostiene che i consumatori rischiano di essere confusi nel pensare che la Ferragamo di Vince e la Ferragamo SpA siano in qualche modo collegate, considerando peraltro che anche la Ferragamo SpA, come del resto, altre grandi maison di moda, produce vino.

 E per il diritto italiano ed europeo?

Cosa accade se si utilizza il proprio cognome per identificare la propria azienda, ma esso è identico a quello di un marchio notorio?

Una recente sentenza della nostra Cassazione (n. 3806/2015) si è pronunciata in una situazione simile sul marchio ALESSI contro ALESSI GIACINTO srl.

Nella pronuncia, la Corte, che si era già in altri casi pronunciata in modo simile (Cfr. Cass. n.7482/1995 e altre conformi), ha chiarito che, quando il cognome di un soggetto è già stato registrato validamente come marchio, neanche chi porti legittimamente quel cognome può utilizzarlo per identificare la propria attività commerciale, se tale utilizzo può essere idoneo a creare confusione nei consumatori. In questi casi, dunque, il diritto al nome trova una compressione nell’ambito dell’attività economica e commerciale, qualora esso sia divenuto oggetto di registrazione da parte di soggetti terzi.

 


Annalisa Spedicato
Avvocato, si occupa di diritto della Proprietà Industriale e Intellettuale, Diritto dei Nuovi Media, Dati Personali. Area legaleMACROS