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La riproduzione in rassegne stampa di articoli, informazioni e notizie già pubblicati su giornali e periodici è lecita per il Tribunale di Roma

Scritto da Gilberto Cavagna Il .

GILBERTO CAVAGNA

Dopo alcune importanti decisioni emesse alla fine del secolo scorso, inclusa quella del Tribunale di Milano del 13 luglio 2000, i giudici tornano a pronunciarsi in tema di diritto d’autore e rassegne stampa.

Il Tribunale di Roma, con sentenza depositata il 18 gennaio 2017 ha accolto le domande di Data Stampa S.r.l. e Eco della Stampa S.p.A. e ha affermato che la riproduzione su rassegne stampa ad uso esclusivo dei clienti degli articoli, informazioni e notizie già pubblicati sui giornali e periodici non costituisce di per sé violazione dei diritti degli editori delle testate giornalistiche.

Secondo la Corte capitolina, nel caso di rassegne stampa in esame non troverebbero applicazione le norme previste dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e succ. mod. (la “Legge sul Diritto d’Autore”) invocate da Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) e Promopress 2000 S.r.l. (in proprio e quale mandataria di numerose testate) a tutela del diritto d’autore sui contenuti degli articoli, incluse quelle che ne consentono eccezionalmente la riproduzione senza il consenso dei titolari entro limiti e scopi ben definiti.

In particolare, il Tribunale ha ritenuto che l’art. 65 e l’art. 101 della Legge sul Diritto d’Autore non possano trovare applicazione alle rassegne stampa, evidenziandone la natura di norme di tipo concorrenziale volte a sanzionare comportamenti parassitari e a contrastare possibili abusi e comportamenti non leali, e che in ogni caso, più in generale, sia “inconfutabile che la maggior parte, se non tutti gli articoli utilizzati nella rassegna stampa, sono notizie ed informazioni di stampa sicuramente non tutelabili dalla legge sul diritto d’autore”, in quanto generalmente privi dei necessari requisiti della creatività e originalità, salvo prova contraria da parte di chi invochi la tutela d’autore.

Dato atto della complessità della materia, il Tribunale ha comunque auspicato sul tema un intervento legislativo che tenga conto dei soggetti e degli interessi coinvolti.

La Sentenza costituisce un precedente importante nella vicenda che vede contrapposti editori di giornali e società che forniscono rassegne stampa e rappresenta un interessante riferimento e contributo sul tema e sui limiti della tutela autoriale di articoli e riviste.

Si tenga presente che non sono ancora scaduti i termini per l’appello e la decisione di primo grado potrà essere modificata all’esito del giudizio di secondo grado.

 


Avv. Gilberto Cavagna di Gualdana
Studio Legale Milalegal