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La tutela del software: prima vendita, licenze di «seconda mano», download ed esaurimento del diritto

L’introduzione nel mercato tecnologico delle cosiddette «creazioni utili», quali il software e la banca dati, ha sviluppato un forte interesse della dottrina e della giurisprudenza in relazione alla loro tutela e collocazione giuridica. Infatti, le tematiche[[1]] che si sono imposte in seguito all’interpretazione della sentenza del 3 luglio 2012 (causa-128/11)[[2]], intorno soprattutto al fondamentale principio di esaurimento del diritto, hanno caratterizzato il passaggio da una modalità analogica di distribuzione delle opere dell’ingegno ad una modalità digitale.