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Software: il digital divide nella Rete e in Internet

Nella Società dell’Informazione lo sviluppo della tecnologia informatica ha definito la fase risolutiva del processo di separazione, proprio dell’era digitale, tra il contenuto di un’opera autoriale (c.d. «corpus mysticum») e il supporto materiale (c.d. «corpus mechanicum»)[1]: si assiste quindi ad una dematerializzazione dei contenuti, formulati secondo un «codice informatico», la quale ha generato un’importante mutamento dei processi di realizzazione e distribuzione delle opere e altresì degli schemi di accesso alle informazioni. Questo ha dato atto, come specifica la dottrina[2], ad un passaggio «da un sistema di fruizione passiva dei contenuti, proposto dai media tradizionali (c.d. “push technology”)», ad «una modalità di acquisizione attiva delle risorse» nel lasso di tempo e dal luogo personalmente selezionato dal singolo utente (c.d. «pull technology»).