IGiurisprudenza delle impresen questa sezione sono ospitate le massime autorali alle sentenze e ordinanze dei Tribunali delle imprese realizzate a cura del portale Giurisprudenza delle Imprese.

In particolare, viene presentata una selezione di quelle che interessano specificatamente la materia della proprietà industriale ed intellettuale, con il rinvio al relativo testo integrale.


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L’inammissibilità della domanda proposta ai sensi dell’art. 702 bis c.p.c. per le controversie in materia di diritto d’autore

Il .

Posto che, ai sensi dell’art. 2 d. lgs 168/2003, le controversie in materia di diritto d’autore sono devolute alle sezioni specializzate e, pertanto, rientrano tra le cause nelle quali il tribunale giudica in composizione collegiale ex art. 50 bis primo comma c.p.c., la domanda proposta nelle forme di cui all’art. 702 bis c.p.c., nelle cause in cui il tribunale giudica in composizione monocratica, è inammissibile.

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Competenza delle Sezioni Specializzate per una controversia in materia di contratto di distribuzione

Il .

Tags: marchi

La controversia relativa a un contratto di distribuzione avente riguardo, seppur indirettamente, a diritti di marchio su segni destinati a contraddistinguere i prodotti oggetto dell’accordo di distribuzione azionato, costituisce materia connessa a quella della proprietà industriale ed è pertanto attratta alla competenza della Sezione Specializzata.

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Riformulazione del brevetto ex art. 79, III, CPI: natura, presupposti, limiti ed effetti

Il .

Tags: brevetti

L’art. 33 c.p.c. non legittima uno spostamento della competenza quando sia proposta una domanda verso un convenuto fittizio, ma tale ipotesi si verifica solo quando la domanda appaia prima facie artificiosa e preordinata al fine sopra indicato e – ove non si tratti di competenza territoriale inderogabile – vi sia stata tempestiva eccezione del convenuto, in base alla regola generale stabilita dall’art. 38, 2 comma, c.p.c..

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Divieto di reformatio in peius in materia brevettuale e tutela del segreto commerciale

Il .

Tags: brevetti

Quando una decisione dell’EPO relativa ad un brevetto europeo oggetto di una causa in Italia sia stata impugnata solo da una parte, la decisione di appello non potrebbe modificare in senso peggiorativo per la stessa la decisione assunta in primo grado, secondo il principio del divieto di reformatio in peius proprio della giurisprudenza dell’EPO, sicchè il brevetto deve ritenersi definitivamente concesso dalla prima decisione, anche in versione modificata e non sussiste quindi il presupposto legale della sospensione necessaria che l’art. 120 c.p.i. prevede solo allorquando il brevetto non sia stato concesso né, d’altronde, una sospensione appare anche solo ‘opportuna’.

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Carenza di interesse ad agire per intervenuta modifica marchio e ditta

Il .

Viene meno l’interesse ad ottenere un’inibitoria all’uso di un nome e marchio identico a quello di un concorrente quando, la società convenuta cambi nome un giorno prima di ricevere la notifica dell’atto di citazione nel presente quando il nuovo nome della società sia del tutto diverso da quello dell’attrice, individuando chiaramente la diversa titolarità dell’impresa, e non è idoneo a confondere la clientela.